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Intervista a Space One
Sei uno dei pilastri portanti della scena hip hop, hai pubblicato 2 dischi uno nel 1999 e uno nel 2001, adesso a 6 anni di distanza, pubblichi "Il ritorno", in uscita a breve in settembre, cos'è successo nel frattempo?
Non mi definisco un pilastro portante dell'hip hop, senza dubbio un pioniere, o il primo italiano ad avere avuto successi radiofonici e discografici con i primi dischi in Inglese. Adesso ritorno per i miei fans, mi sono nel frattempo ricaricato le batterie negli States dove ho ritrovato l'amore per la musica..
C'è stata una causa determinante nella tua assenza dalla scena?
Dopo il secondo album ero molto amareggiato dal comportamento delle radio e della discografia in generale, in più nel giro hip hop c'erano più scazzi che collaborazioni, tutti si sono fatti la guerra, senza alcun premio in palio se non la rovina di quello che fino ad allora era stato costruito
Cosa ti ha spinto a decidere di pubblicare un nuovo album solista?
La mancanza dalla scena discografica mentre gli amici più cari e le migliaia di fans richiedevano un nuovo lavoro.
Ho sentito il nuovo singolo "Non c'è regola" sul tuo myspace e direi che è una svolta molto netta rispetto al passato, cosa dobbiamo aspettarci da questo nuovo disco?
Sarà molto diverso dal primo Space One, ora sono maturato, non ho lavorato per cercare dei singoli radiofonici nè brani sempliciotti per orecchie fini, ho lavorato a mio gusto e tutto quello che verrà sarà bene accetto.
Tu hai visto l'intera evoluzione della scena italiana dagli esordi negli anni 80 fino ad oggi, attraversando periodi dorati, come nel 96, e periodi in cui l'interesse generale verso questa musica sembrava essere morto.Oggi l'hip hop nostrano sembra vivere una seconda giovinezza credi che sia solo un fatto temporaneo o finalmente questo genere comincia ad acquistare credibilità anche da noi?
Se tutti imparassero qualcosa dagli Stati Uniti e dai cugini rappers Americani probabilmente si allargherà pian piano, solo che molti fanno il viaggio solo mentale senza mai aver vissuto gomito a gomito con gli Mc d'oltre oceano, spero che nuovi piccoli geni crescano per diventare altri DOGO, AX, GDV, MONDO E FIBRA, TORMENTO, ESA e via dicendo
Gli artisti italiani oggi spingono molto verso testi di protesta o autoreferenziali, mentre in passato tu ed altri artisti siete stati sempre molto più orientati verso lo storytelling, questa trasformazione secondo te a cosa è dovuta?
In questo ultimo lavoro, come negli altri del resto, ho voluto toccare un po' tutti i mondi del liricismo, forse il mio storytelling era dovuto al fatto che sono vecchio e come vecchio della scena ero attaccato al vecchio stile.. ma poi non saprei neanche io, era il modo migliore per raccontare un po' di storie
Credi che oggi si possa ancora parlare di Rap Italiano come filone a se stante?Non credi che ci sia una certa tendenza a uniformarsi con quello che arriva dagli stati uniti?
E' una cosa normalissima che ci vada ad uniformare, ma è così ovunque, in Germania come in Francia, cambia solo la lingua ma la cultura è universale, certo che non si può raccontare di grattacieli e boulevard, ma la formula è quella! La pizza è pizza a Napoli come a Milano, così come a New York, cambiano le ricette ma la base è quella!
Riguardo alla scena straniera, ci sono artisti a cui ti ispiri particolarmente o con cui hai intenzione di collaborare?
Mi ispiro a me stesso, non vorrei finire col copiare stili altrui, quando scrivo cerco il più possibile di non ascoltare nessuno. Ho avuto un paio di richieste, una a Los Angeles con Schrilla e una in Germania con Gangsta Lu.. vaglio le proposte e vedremo
Ultimamente che cosa gira nello stereo di space one?Ci sono dischi stranieri o italiani che ti piacciono particolarmente?
REDMAN di fisso e l'ultimo di 50.. poi un misto di tutto dal rock dei Foo Fighters ai Red Jumpsuit Apparatus..
Che progetti hai per il futuro? Hai in programma un tour per promuovere l'album? Collaborazioni con altri artisti?
Per il futuro non ho progetti se non di tornare in America a Novembre per un mese, liberare l'appartamento di San Francisco; il tour se verrà verrà da sè, per il resto vivo giorno per giorno come sempre. Collaborazioni per ora poche se non con gli amici, sto scrivendo per una compilation prodotta da THG che uscirà più avanti.
Bella space, ti ringrazio per l'intervista e ti faccio i migliori auguri per il tuo disco a nome di tutto lo staff e della community di JamIt.org
GRAZIE A TE E A TUTTI I LETTORI CHE ACQUISTERANNO IL MIO DISCO.. GRAZIE MILLE, UN SALUTO!!


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